12 maggio 2017

Recensione • L'ultimo faro

L'ultimo faro di Paola Zannoner
Casa editrice: DeAgostini
Genere: YA
Collana: Le Gemme
Pagine: 368
Formato: Cartonato con sovraccoperta
Prezzo: 14,90 euro
Data d'uscita: 2017
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Trama

Un bellissimo faro sul mare e tre settimane di vacanza. Per quattordici ragazzi sta per iniziare un'estate magnifica. Un'estate di amicizie, amori e anche piccoli dissapori.
Ognuno di loro ha una storia diversa alle spalle, una ferita da nascondere, un segreto da custodire.
Come Samuele, sempre pronto ad attaccare briga con tutti; o Fran, che è così timida da non riuscire a parlare con nessuno; o ancora Ahmed, il ragazzo scappato alla guerra...
E poi c'è Lin, tredici anni e un numero di assenze ingiustificate sufficiente a farsi cacciare da scuola. Dalla vita ha imparato due cose: la prima è che non bisogna mai abbassare la guardia, la seconda è che non ci si può fidare di nessuno. Per questo Lin preferisce starsene per conto proprio piuttosto che fare amicizia con i compagni. Ma una scoperta nella cava di pietra ai piedi del faro cambia tutto: uno strano graffito mette Lin sulle tracce di una misteriosa e romantica storia d'amore. E così, tra calde giornate d'agosto e meravigliose notti stellate, Lin avrà bisogno di tutto l'aiuto dei suoi amici per riallacciare gli ingarbugliati fili del passato, scoprire la verità e vivere un'avventura che la cambierà per sempre.

Recensione

Siamo alla fine della settimana e oggi vi voglio proporre la recensione di "L'ultimo faro", inviatomi gentilmente da DeAgostini Libri.
Questa volta lettori divido la recensione in due parti: nella prima vi dico cosa mi è piaciuto del romanzo, mentre nella seconda vi parlo delle parti e dei motivi per i quali non ho apprezzato fino in fondo il volume della Zannoner.
"L'ultimo faro" ha subito rievocato in me l'estate, le gite con gli amici e le vacanze, quindi direi un buon punto a favore per cominciare!
Il gruppo eterogeneo di preadolescenti problematici condivide infatti per tre settimane lo stesso incantevole luogo: un faro. Guidati da tre simpatici coach si approcciano ad una vacanza, se vogliamo dire, "educativa". Lontano da comodità e smartphones, i giovani ritroveranno la genuinità del rapportarsi con altri essere umani senza nascondersi dietro uno schermo. Il tutto colorito da un mistero da risolvere.
E fino a qui direte "Wow! Interessante!".
L'ho pensato anche io all'inizio, la storia mi attraeva e mi sembrava trascinarmi in uno di quei film che tengono compagnia le domeniche pomeriggio, che hanno per protagonisti ragazzini che risolvono misteri.
Purtroppo le meravigliose premesse non hanno avuto effettiva concretizzazione.

Partiamo dalla scrittura. Non mi è piaciuto lo stile della Zannoner.
Ho percepito lo sforzo di voler dar voce a giovani adolescenti, dagli 11 ai 15 anni, approcciandosi ad un linguaggio giovanile ed il più colloquiale possibile. Secondo me fin troppo però! Spesso a scapito di una buona scrittura e di una naturalezza nei dialoghi. Sembrano forzati. A tutti i costi vengono inseriti termini che alle orecchie di un adulto vengono etichettati automaticamente "giovanili", ma trasmettono poca autenticità (secondo me) nella vita di tutti i giorni.
Altro punto che non ho apprezzato sono proprio i personaggi (a parte forse Tudor che movimenta un pò la vicenda). Dovrebbe essere un romanzo corale, ma a parte descrivere ognuno la propria vita e i propri problemi, nessuno viene caratterizzato nel migliore dei modi. Anche qui, si è voluto dar voce a troppi personaggi, rimanendo spesso in superficie. Per il carico di problemi che alcuni mettono in luce (ad esempio Deindre con l'anoressia o Ahmed costretto a fuggire dalla guerra in tenera età), era necessario un maggior approfondimento.
Ultimo aspetto è il risvolto "mistery" della vicenda. Alla base dovrebbe infatti esserci un mistero da risolvere. Dico "dovrebbe" perché è poco sviluppato, si conclude in fretta e furia e lascia l'amaro in bocca.

Insomma, ho dato due punti solo per l'atmosfera creata. Purtroppo il romanzo non mi ha per niente soddisfatta! Voi che ne pensate? Lo avete letto?

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